Ogni alimento ha un impatto.
Ecco come lo calcoliamo.
Il sistema di Eaternity si basa sul database di LCA alimentare più completo oggi disponibile. Aiuta a comprendere, confrontare e ridurre gli impatti ambientali e di salute degli alimenti partendo dalla scienza, non da supposizioni.

Costruito per la trasparenza.
Sostenuto dalla scienza.
Ogni calcolo di Eaternity si basa su un’analisi del ciclo di vita dettagliata. Calcoliamo gli impatti ambientali e di salute degli alimenti dal campo alla tavola: produzione, trasporto, imballaggio, trasformazione, distribuzione e cottura.
Dai dati grezzi al punteggio finale.
La valutazione di Eaternity comprende quattro indicatori ambientali e un indicatore di salute, ciascuno supportato da scienza e modelli di dati dettagliati.
Lo Score di Eaternity parte da una baseline scientifica costruita su oltre 160.000 prodotti acquistati da 150 grandi società di catering. Mostra l’impatto medio di CO₂ di ciò che le persone mangiano in un giorno, comprese fasi comuni come cottura e congelamento.
Lo score di ogni menù o prodotto viene quindi confrontato con questa baseline: vedi subito se è migliore o peggiore della media.
La nostra metodologia è rivista in modo continuo, confrontata con riferimenti esterni e allineata agli standard internazionali. Integriamo i migliori dati disponibili per oltre 3.500 ingredienti, aggiornati regolarmente in base a stagionalità, approvvigionamento e certificazione.

Il clima è il cuore di ogni score
Gli alimenti rappresentano circa ⅓ delle emissioni globali di gas serra. Il nostro Score Clima copre le emissioni LCA complete dal campo al piatto.
L’impronta di carbonio di un alimento si misura con un’analisi del ciclo di vita (LCA): un’analisi sistematica e quantitativa dell’impatto ambientale a ogni fase di vita del prodotto. Le LCA aiutano così le decisioni mostrando quali fasi, processi e prodotti hanno un’impronta minore.
Tutti i gas serra collegati alla produzione alimentare sono espressi in equivalenti CO₂: la quantità di anidride carbonica con un impatto climatico paragonabile. Quando parliamo di emissioni di CO₂ ci riferiamo in realtà a emissioni equivalenti CO₂.

Misuriamo l’impatto climatico analizzando:
Origine di produzione
Impatti dell’approvvigionamento geografico
Metodo di coltivazione
Biologico vs convenzionale
Trasformazione e imballaggio
Energia di produzione
Trasporto
Modalità e distanza percorsa
Energia di preparazione
Cottura e conservazione
Ipotesi fondate
Modelli storici per dati mancanti
Andiamo oltre le medie statiche per riflettere la complessità reale. Anche quando alcuni dati mancano, possiamo formulare ipotesi fondate basate sul nostro database e sui modelli storici.

Non tutta l’acqua è uguale
L’impronta idrica di un prodotto dipende da due fattori: la quantità di acqua dolce utilizzata e la scarsità idrica relativa della regione di produzione.
Il nostro Score Acqua si concentra sull’acqua scarsa, non sull’uso totale. Calcoliamo i litri di acqua usati per prodotto e li ponderiamo con la scarsità locale per riflettere l’impatto reale. Così evitiamo confronti fuorvianti (colture pluviali rispetto a coltivazioni a forte irrigazione in zone aride).
A seconda degli alimenti consumati e della loro origine, ogni paese ha la propria lista di prodotti tipicamente più problematici per l’impronta nazionale di scarsità idrica.

In Svizzera, l’elenco comprende:
Olive
Importazioni dal Mediterraneo
Frutta secca
Colture idroesigenti
Cioccolato e caffè
Origini tropicali
Latticini
Produzione lattiero-casearia
Riso
Coltivazione in risaia
Manzo
Allevamento
Un pomodoro prodotto in Spagna richiede ad esempio 44 volte più acqua di irrigazione rispetto a uno svizzero. Poiché in Spagna l’acqua è più scarsa, l’impronta di scarsità di un pomodoro spagnolo medio è 2.400 volte superiore a quella di un pomodoro svizzero.

Il cibo non dovrebbe costare la foresta
Le foreste tropicali immagazzinano enormi quantità di carbonio e ospitano ⅔ delle specie terrestri pur coprendo solo il 5 % della superficie continentale. Ci forniscono acqua dolce e influenzano i climi locali e globali.
La produzione di soia e olio di palma, la raccolta del legname e l’allevamento bovino sono i principali motori della deforestazione tropicale e portano a una notevole perdita di biodiversità.
Tracciamo i rischi di deforestazione in base alla materia prima e al paese d’origine.

Principali motori della deforestazione:
Soia
Per mangimi o ingredienti
Olio di palma
Piantagioni nuove o in espansione
Manzo
E prodotti derivati
Cacao e caffè
Domanda globale in crescita
Salvo se certificati
Gli ingredienti ad alto rischio di deforestazione ricevono punteggi più bassi, salvo certificazione (RSPO, Rainforest Alliance).
La soia europea, ad esempio, è sempre una buona scelta e ottiene il punteggio massimo. Poiché il 75 % della soia è destinato all’alimentazione animale, valutiamo anche i prodotti animali in base al tipo di soia di cui si nutrono.

La cura degli animali conta
Lo Score Benessere Animale considera stabulazione, alimentazione, gestione e pratiche di macellazione. Molti allevatori si impegnano a migliorare il benessere offrendo più spazio, alimentazione naturale e la possibilità di razzolare.
I prodotti e i menù con un buon trattamento animale, oppure senza prodotti animali, ottengono il punteggio massimo nello Score Benessere Animale. I marchi garantiscono che gli animali siano allevati secondo determinati standard minimi e sono un riferimento utile per i consumatori.
Marchi a cui prestare attenzione:
Certificazione biologica
Bio Suisse ed equivalenti
Allevamento all’aperto
Pascolo e accesso esterno
Marchi locali
Suisse Garantie, etichettatura tedesca
Ad esempio, i prodotti con uova di galline allevate con certificazione IP Suisse Naturafarm ottengono il punteggio massimo, mentre le uova convenzionali da allevamenti in gabbia hanno punteggi inferiori per movimento limitato e comportamenti naturali ridotti.

Mangiare anche per la tua salute
Il Vita Score è un indicatore scientificamente fondato dei rischi per la salute legati agli alimenti. Basato sullo studio del Carico Globale di Malattia, misura i fattori di rischio per malattie cardiovascolari, diabete e cancro.
Fornire al corpo l’energia adeguata. Mangiare in modo equilibrato.
I menù equilibrati con un apporto energetico adeguato ottengono la valutazione nutrizionale a 3 stelle. Un pasto caldo medio dovrebbe fornire circa un terzo delle 2.200 kcal raccomandate al giorno, ovvero 450–850 kcal per pasto. I principali contributi energetici sono grassi, proteine e carboidrati. Se la quota di uno di essi supera l’intervallo raccomandato viene segnalata chiaramente. Questo facilita l’ottimizzazione della composizione nutrizionale.
Un pasto equilibrato ricava il 20–35 % dell’energia dai grassi. Idealmente il 45–60 % proviene dai carboidrati. La quota di proteine deriva dalle calorie restanti e si colloca tra il 5 % e il 35 %. Mentre le linee guida europee esprimono il fabbisogno proteico in grammi per chilo di peso corporeo, le linee guida statunitensi sono in percentuale. Secondo l’Acceptable Macronutrient Distribution Range, il 10–35 % dell’apporto energetico totale dovrebbe provenire dalle proteine.
Il contenuto nutrizionale di un pasto o prodotto può essere valutato in modo separato e indipendente.

Intervalli chiave dei macronutrienti per pasti equilibrati:
Un pasto caldo medio dovrebbe fornire circa un terzo delle 2.200 kcal raccomandate al giorno, ovvero 450–850 kcal per pasto.
Il Vita Score valuta l’equilibrio nutrizionale a partire da linee guida dietetiche consolidate. Integra i dati ambientali sostenendo regimi alimentari rispettosi del clima e benefici per la salute a lungo termine.
Il Vita Score misura:
Apporto energetico
Equilibrio calorico per pasto
Equilibrio dei macronutrienti
Grassi, carboidrati, proteine
Qualità nutrizionale
Composizione ottimale di nutrienti
Ad esempio, un pasto con macronutrienti equilibrati negli intervalli raccomandati ottiene il punteggio massimo, mentre i pasti con grassi in eccesso o carboidrati insufficienti vengono segnalati per l’ottimizzazione.

Validato da esperti. Aperto alla collaborazione.
La metodologia di Eaternity è allineata agli standard internazionali e migliorata in modo continuo insieme a istituzioni accademiche e ONG.
ISO 14040 e 14044
Standard LCA
GHG Protocol
Emissioni Scope 3
PEF
Impronta Ambientale di Prodotto (in arrivo)
EOS
Sistema operativo ambientale
Il nostro Sistema operativo ambientale (EOS) funge da spina dorsale open source, e collaboriamo con istituzioni accademiche e ONG per migliorare in modo continuo i nostri modelli.
Lo sapevi? Metti alla prova le tue conoscenze.
Quanta carne si può produrre con 16 kg di proteine vegetali?
Quanta foresta tropicale viene abbattuta ogni giorno per sostenere la nostra alimentazione?
Usiamo 182 litri di acqua scarsa al giorno a persona. Ma quanta ne abbiamo davvero?
Quale percentuale di tutta la soia prodotta nel mondo è destinata all’alimentazione animale?
Trasformare la scienza in azione, non in finzione.
Combinando analisi del ciclo di vita complete con indicatori di clima, acqua, tutela delle foreste, benessere animale e salute, Eaternity trasforma dati complessi in un quadro chiaro e affidabile per le decisioni.
Più di uno score: un linguaggio comune per orientare il cibo verso un futuro più sostenibile.
Scopri come usiamo questi dati nei nostri prodotti:
Eaternity Gastro
Soluzioni per cucine professionali e pianificazione di menù sostenibili
Eaternity Score
Valutazione ed etichettatura dei prodotti per retailer e marchi
Metodologia scientifica e ricerca
Esplora le metodologie, i fondamenti di ricerca e gli studi peer-reviewed alla base del sistema di scoring di Eaternity.
Documentazione metodologica
Score Clima e quadro LCA
Valutazione ambientale multicriterio
Valutazione della salute e Vita Score
Pubblicazioni di ricerca Eaternity
Metodologia di analisi del ciclo di vita
Quadro LCA completo conforme alle norme ISO 14040/14044 per una valutazione sistematica degli impatti ambientali lungo l’intera filiera alimentare.
La nostra metodologia applica principi consolidati di analisi del ciclo di vita per valutare gli impatti ambientali in ogni fase della produzione e del consumo alimentare, in modo sistematico e quantitativo.
Conformità ISO e confini di sistema
- Conformità con le norme ISO 14040/14044 per il rigore metodologico
- Integrazione con la metodologia Scope 3 del GHG Protocol
- Confini dal campo al piatto: produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione
- Unità funzionale standardizzata: per chilogrammo di prodotto
- Validazione della rappresentatività temporale e geografica
Categorie di impatto e metodi di valutazione
- Cambiamento climatico con i fattori di caratterizzazione IPCC
- Uso dell’acqua tramite valutazione regionalizzata della scarsità
- Cambiamenti d’uso del suolo, effetti diretti e indiretti inclusi
- Biodiversità con modelli di relazione specie-area
- Potenziale di eutrofizzazione da emissioni di azoto e fosforo
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